Da qualche anno a questa parte la sensibilità alle tematiche connesse energia è cresciuta in una maniera che ben pochi analisti di business avrebbero previsto (chi infatti avrebbe previsto un aumento così grande del prezzo del barile di petrolio, che ha sfiorato i 72$, dopo un periodo in cui le oscillazioni si mantenevano in un range ben più contenuto?). Le questioni energetiche non hanno creato solo problemi economici (che si riflettono sul costo del lavoro o della produzione industriale in questo o in quel paese), ma anche tensioni e questioni che si riflettono sulla politica internazionale (paesi più energeticamente favoriti rispetto ad altri, vuoi per una maggiore quntità di risorse non sfruttate, vuoi per una civiltà industriale meno sviluppata e così via).
E' da sottolineare quindi l'importanza che ha la ricerca e lo sviluppo di soluzioni energetiche differenziate: la generazione in loco e distribuita è la soluzione, chiaramente, idealmente più efficiente, sia da un punto di vista pratico e tecnologico (consumo uguale alla domanda effettiva, anche se usufruire dell'ottimizzazione data dalla rete può presentare dei vantaggi dal canto suo) che nel mercato dell'energia (visto che si tratta di una risorsa strategica che può creare forti tensioni internazionali e grossi cambiamenti nel peso che una nazione può svolgere nello scacchiere degli equilibri tra nazioni).
E' pur vero che si aprono molte ricerche promettenti (in vari campi dell'eolico, degli impianti sottomarini piuttosto che nello sfruttamento di biogas, piuttosto che in celle solari di nuova concezione e così via), ma è anche vero che molte aziende spesso sono più mosse alla creazione di ricerche e piccoli prototipi (vuoi per la pubblicità che questo porta al loro
brand piuttosto che ai fondi pubblici o privato che da tempi recente vengono stanziati per queste ricerche) che alla messa in opera di queste innovazioni, i cui costi e rischiosità sarebbero decisamente molto superiori ad un semplice progetto "giocattolo" promozionale. Spero che l'opinione pubblica recepisca bene questa problematica e che le aziende attuino una politica responsabile, e che peraltro oggi va sempre più incontro alla sensibilità di molti consumatori.