Milano, la "capitale morale" italiana di certo non è il luogo migliore per la bici. Eppure, ne avrebbe un gran bisogno: traffico congestionato, inquinamento (è la città più inquinata d'Europa)... . Spostarsi in macchina a Milano (specie in ore diurne) è un incubo e, in molti casi, una vera follia (dal centro a Cernusco sul Naviglio, paese appena fuori città, non è raro impiegare 2 ore in sola andata con l'auto).
Eppure, per questioni squisitamente culturali (la macchina è uno status-symbol, mentre la bici è per fessi?), le bici in questa città hanno vita dura. Un esempio per tutti: a Milano è consuetudine considerare le bici parcheggiate nei cortili come un "danno al decoro" (con conseguente rimozione immediata da parte degli altri condomini), specie se d'epoca, pur non contrastando peraltro con l'art. 51 del Regolamento Edilizio del Comune di Milano, che invece lo permette. Proprio nella stessa città però vige un'altra consuetudine: il parcheggio su marciapiede di ogni sorta di autoveicolo (cosa assolutamente impensabile in città come, ad esempio, Torino, dove la rimozione immediata sarebbe garantita): questo invece è decoro?
Immagine tratta da http://www.ulivoselvatico.org

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